Quinzenal de Janeiro - Gennaio 2012

Os primeiros quinze dias do mês de Janeiro foram os últimos das férias das crianças que no dia 16 regressaram às aulas para o novo ano lectivo 2012. Nestes dias foi preciso concertar as inscrições das crianças e sobretudo cuidar da passagem de duas das crianças para ficar perto de casa (Júnior e Dénia). No dia 9 tivemos o regresso das crianças das férias e no dia 13 realizou-se um encontro com todas as crianças internas e externas para programar o início das actividades. No mesmo mês tivemos como hospede o Tio Maurizio (responsável da onlus Africa 2000) que habitualmente visita a casa neste período do ano e por dois dias a madrinha Astrid. O início deste ano tem algumas novidades nos grupos das crianças: no grupo dos internos tivemos a saída de Júnior para o grupo dos comunitários e antes de Mário e Sibo para os externos, assim o grupo dos internos volta ao seu estado inicial da Ndangu com as duas mais velhas Hermínia e Albertina (que continuam no processo de autonomização) com Luís e Ermelinda de quem somos também família de acolhimento e do mais pequeno Pava, último chegado. Para o grupo dos externos temos o Mário e a Sibo, a Zulfa e o Stefanino e, ainda a definir, Esperancinha e Mitó. Os comunitários são, por enquanto, 19 crianças entre os 3 e 17 anos. Neste último tivemos a saída de 5 beneficiários e a entrada de outros 2. O total dos grupos ao início do ano é de 29 beneficiários.

I primi quindici giorni del mese sono stati pure gli ultimi delle vacanze dei bambini che il giorno 16 hanno ripreso le lezioni del nuovo anno scolastico. In questi giorni era necessario sistemare le iscrizioni e soprattutto curare il passaggio di due bambini in scuole piú vicine di casa. Il 9 di Gennaio e il 13 si sono realizzati brevi incontri per programmare con gli interni e gli esterni le attivitá di inizo dell'anno. Nella seconda metà del mese abbiamo avuto la abituale visita di Maurizio dell'onlus Africa 2000 e di madrinha Astrid. Abbiamo alcuni cambiamenti da notificare nei gruppi dei bambini assistiti: nel gruppo degli interni abbiamo avuto il passaggio di Júnior per il gruppo dei comunitari e prima ancora di Mario e Sibo per il gruppo degli esterni, così il gruppo degli interni ritorna al suo stato iniziale con le grandi Hermínia e Albertina, con Luís e Ermelinda (di cui siamo pure famiglia di affido) e ultimo del piccolo Pava. Per il gruppo degli esterni contiamo con Mario e Sibo, Zulfa e Stefanino e, anche se ancora a definirsi, Esperancinha e Mitó. I comunitari sono, per ora, 19 bambini tra i 3 e i 17 anni. In questo ultimo gruppo abbiamo avuto l'uscita di 5 beneficiari e l'entrata di 2. Il totale dei gruppi all'inizio dell'anno è di 29 beneficiari.

Sábado, 8 de Janeiro de 2011

Vivencial: La mia vita di volontariato!!!

Gianbattista, 27 anni, faccio parte di due associazioni di volontariato la PHB (polisportiva handicappati Bergamo) e i Dutur Claun (v.i.p. Italia clown terapia).
La PHB è una società onlus il cui motto è: «lo sport è vita». Qui i disabili fisici e mentali possono praticare sport a livello agonístico e nel nuoto c'è anche un bel settore che si occupa semplicemente di alleviare dolori fisici e psichici a persone meno fortunate di noi.
Io sono al terzo anno di questa esperienza di volontariato: inizialmente
ho cominciato con il settore dell'acqua bassa, dove ci sono signori e ragazzi di una certa età con problemi dovuti a incidenti o a malattie più che altro, è qui che li si aiuta facendo fare esercizi correttivi o semplicemente chiacchierando e nel contempo cercando di aumentare i movimenti in acqua, ma volevo provare ogni settore della piscina, e passare dall'acqua bassa all'acqua alta, cercando di seguire un po' tutte le patologie presenti in PHB per avere una visone più ampia, fino a seguire i bambini down, settore che seguo  tuttora ogni sabato pomeriggio da Ottobre a Maggio (tempo di disponibilità della piscina di Bergamo). Con i bambini è un po' diverso, rispetto a tutti gli altri, perché lo scopo dell'attività è farli giocare, fare gruppo tra di loro e imparare a galleggiare, a nuotare, a non avere paura dell'acqua.
Il mio avvicinamento al volontariato è avvenuto perché avevo bisogno di un cambiamento radicale nella vita (un po' per egoismo), ma sapevo anche di poter fare qualche cosa per gente che ne ha più bisogno e dopo una proposta da parte di una mia amica ho deciso di provare ad avere contatto con queste realtà, non con pochi timori inizialmente dove la paura dell'impatto con questo mondo era molto forte, ma poi queste paure si vincono e da li in avanti non mi ferma più nessuno. Ho poi convinto anche mia mamma a fare questo tipo di volontariato. Un aspetto molto positivo anche di questa attività di volontariato è pure il contatto con tutti gli altri volontari, si è instaurato un rapporto profondo di amicizia vera, sincera e leale, indescrivibile.
Da li ho capito che potevo offrire di più alla società e allora mi sono messo a cercare un modo per fare ancora qualche cosa in più e un bel giorno mi è arrivata una bella inspirazione, perché non fare anche la clown terapia?!?!?!?
Ma cos'è la clown terapia? Dare un sorriso allevia molte volte ogni male, anche se solo per un istante, più che altro si inspira a Patch Adams, con la differenza fondamentale che noi non siamo dottori ma semplici clown volontari.
Allora inizia la ricerca. Trovo un'associazione con sede a Verdello (paese vicino al mio) e più comodo di cosi.., scopro poi che questa associazione si chiama V.I.P. Italia onlus (vip sta per viviamo in positivo), sede centrale a Torino con più di 2000 clown in tutta Italia e con altrettante sedi distaccate; quella di Bergamo, di cui faccio parte, si chiama “Dutur Claun V.I.P. Bergamo onlus”. Questa mia nuova esperienza è quasi da un anno che si è avviata. Ho fatto il colloquio per essere ammesso al corso base e per iniziare a sviluppare il clown che c'è in ognuno di noi. Dopo il corso base, che ti dà una prima infarinatura su quello che si andrà poi a fare, c'è un periodo di tirocinio dove si è affiancati sempre da un clown con molta più esperienza nei servizi che si svolgono in ospedale. Ci sono molte regole da seguire visto che si è comunque a contatto con malati di ogni genere e quindi gli aggiornamenti e gli allenamenti clown (perché nessuno nasce clown, lo si diventa giorno dopo giorno) sono importantissimi.
Tra le persone di questo gruppo ho trovato un affiatamento che mi ha colpito molto. Da Dicembre, spinto da clown più anziani che hanno posto notevole fiducia in me, visto l'entusiasmo e lo spirito combattivo, sono entrato a far parte del consiglio direttivo di questa associazione. Ora mi sto ambientando a questo incarico, ma ci sono in progetto un'infinità di iniziative dato che questa associazione non si limita solamente al volontariato in ospedale, ma porta il proprio operato dove c'è un disagio. Sono riuscito a far stringere una specie di gemellaggio tra i clown e i ragazzi della PHB che sono sempre entusiasti di vedere i clown anche solo a bordo vasca. Quindi si fanno anche missioni (di fatto una parte della sede centrale di Torino si chiama VIP missioni) pure fuori dall'Italia, per andare in paesi e posti meno fortunati dei nostri.
I dutur cluan un po' di anni fa sono andati in Brasile a Pacoti portando il loro aiuto in un collegio dove c'è una ragazza di Brescia con cui si avevano i contatti, da li in poi, alcuni clown hanno continuato a loro titolo personale ad andare in Brasile portando il loro operato; ed ecco che, finalmente, il 20 Febbraio partirò anche io per questa avventura/esperienza di vita.
Perció, quando sarò un po' più pratico del VIP missione perché non fare un bel gemellaggio anche con voi?!?!? sarebbe uno spettacolo!!
Tutte e due queste due associazioni sono di puro volontariato, senza nessun tipo di attività a scopo di lucro, si autogestiscono e autofinanziano con raccolte fondi, offerta da privati ecc.
Ci sarebbero altre mille cose da aggiungere sul volontariato ma l'unica cosa che posso dire è che possiamo fare molto e allora facciamolo!!!


Gianbattista Moretti

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